martedì 1 aprile 2008

Il valore del contesto

Ho provato a sentire cosa ne pensano dell'argomento gli amici di tv.com e ho quindi messo un nuovo post nel blog. Non so cosa ne può venire fuori... Comunque qui ci sono i commenti (serve un piccolo sforzo di traduzione).

Personalmente...

Di solito gli argomenti a scuola vengono presentati in quest'ordine:

1) cose da imparare a memoria che sono così punto e basta (la vita di un poeta, la definizione di logaritmo);

2) regola generale che spiega i singoli casi o viceversa, a seconda che il professore preferisca il metodo deduttivo o induttivo (poesia – corrente letteraria, operazioni tra logaritmi – equazioni e curve logaritmiche);

3) considerazioni varie (nel compito ci metto questo questo e questo).

O si cambia radicalmente il modus operandi degli insegnanti, o ci si aggrappa alle sfumature che ognuno di loro “dovrebbe” riuscire a dare alla propria materia: la passione, la voglia di conoscere e far conoscere, la capacità di attirare l'attenzione di una classe composta da un insieme variopinto di individui, l'impegno di far piacere la letteratura a chi non ha mai letto un libro o la matematica a chi non ha mai imparato le tabelline. Sono solo belle parole chiaramente. Gli insegnanti italiani (escluse poche eccezioni) non sono così. Sono stati proposti metodi e metodi per colmare queste carenze della scuola, ma serve solo la volontà di individui che credono in quello che fanno. Triste da dire, ma è una condizione più unica che rara. Ho avuto la fortuna di avere come profs un paio di quelle eccezioni...la scuola diventa veramente un'altra cosa.

1 commento:

Andreas Formiconi ha detto...

Notevole, davvero ...