sabato 3 maggio 2008

Alla ricerca del parente scomparso

Io ho dei parenti che vivono negli Stati Uniti. La sorella del nonno materno (la zia di mia madre quindi) si trasferì oltreoceano dopo la guerra ed è rimasta a vivere in California, sposandosi e mettendo al mondo ben sette figli. Uno di questi, Paolo, si è poi trasferito in Colorado, e se ne sono perse le tracce. Non ha più avuto contatti con la famiglia da quindici anni ormai, credo. Io l'ho visto solo in un'occasione e sinceramente non me lo ricordo bene. Era la prima volta che andavo negli Stati Uniti e non avevo ancora sei anni. Mi ricordo però dei suoi figli con cui giocai nonostante non parlassimo la stessa lingua. Per motivi che non sto qui a spiegare, abbiamo perso quindi di vista Paolo e questo ha portato molto dispiacere alla madre e ai suoi fratelli e sorelle.
Ma cosa è successo la scorsa settimana?!? Ero su Twitter e non sapevo che fare. Allora mi sono messa a cercare un pò di persone a caso nella comunità twitteriana: mettevo nomi di fantasia, posti strani...Ho scritto anche il cognome dei miei parenti americani (Leet), giusto per curiosità, per vedere se qualcuno di loro era registrato al sito. E chi ti trovo? Paul Leet località Colorado Rockies.
Ora, io non so quanti Paul Leet ci possono essere (l'ho cercato su Google e un tale Paul Leet, non mio parente, ha scritto un libro), però sicuramente non possono essere poi così tanti in Colorado, posto sperduto tra i monti. L'ho quindi subito seguito. Chiaramente non mi ha seguito di rimando. Se veramente è lui, sa benissimo che ha parenti in Italia (la madre è fiorentina), e se non vuole avere contatti di alcun tipo con la famiglia, di sicuro non seguirà qualcuno su Twitter che ha scritto nella propria località Arezzo - Firenze, come me o mio padre.
Da questa parte insomma non si va da nessuna parte.
Avrei trovato anche un modo alternativo per rintracciarlo, ma è una strada molto lunga e soprattutto molto "a caso". Ho infatti seguito tutti coloro che si trovano nei suoi following e followers, e ho anche seguito tutti coloro che si sono iscritti con località Colorado Rockies. Magari se qualcuno mi segue, posso fare la sfacciata e chiedere "Hey, do you know someone called Paul Leet? 'Cause maybe is my missing relative".

Non ci avevo mai pensato a Paolo. Sinceramente non mi interessava per niente. Però il fatto che sono riuscita a trovarlo (ammesso che sia lui, si capisce) così per caso, mi ha esaltato. Sono molto legata ai miei parenti americani. Ci sentiamo spesso e sono stata diverse volte in California. Quindi sarei contenta di poter conoscere un altro mio parente.
Di conseguenza avrei trovato anche un altro modo per rintracciarlo. E questa volta sarei sicura che si tratta di lui veramente. E' infatti iscritto in un sito che serve per trovare lavoro, ed è segnato come Paul Leet, Colorado, informatico: è lui sicuramente, perchè mi ricordo che faceva più o meno lo stesso lavoro di mio padre. Potrei vedere il suo profilo e quindi sgraffignare l'e-mail e scrivergli: "Ciao ti ricordi? Ero quella bambina bionda e riccioluta che hai visto una volta tanti anni fa...". Però, c'è un però. Per poter vedere il suo profilo dovrei registrarmi al sito, e sinceramente vorrei evitare: 1) perchè spargerebbero i miei dati ovunque credendo che sia in cerca di lavoro; 2) la spam che mi arriverebbe nella posta sarebbe insormontabile. Per risolvere il problema numero uno potrei inventarmi i dati, senza nessun ostacolo (e anzi sarebbe divertente inventare nomi e indirizzi strani, tanto sono americani che ne sanno!). Però così non si risolve il problema numero due, perchè dovrei comunque mettere un indirizzo e-mail valido (e mio) perchè avrei poi bisogno dell'e-mail di conferma dell'avvenuta registrazione, che mi dà l'autorizzazione di accesso al sito. Quindi spam a volontà nella mia posta; e in più a quel punto potrei direttamente mettere i miei dati perchè tanto dall'e-mail possono risalire a chi sono. Siccome non sono in cerca di lavoro, a maggior ragione non sono in cerca di lavoro negli USA, e siccome questa cosa di ritrovare Paolo è solo uno sfizio che mi piacerebbe togliermi, ma non è indispensabile, attendo che qualcuno dei twitteriani mi segua e mi affido al caso.

10 commenti:

Giovenale Nino Sassi ha detto...

Buona domenica...
Ho parenti in America. Provo a cercarli ma nel mio caso si tratta di un'impresa impossibile.

Caterina ha detto...

Perchè impossibile scusi? Al giorno d'oggi si può rintracciare CHIUNQUE. Basta solo avere buona volontà e tanto tempo...

Giovenale Nino Sassi ha detto...

Lo spazio a disposizione per scrivere è breve. Provo a sintetizzare … difficile esercizio.
La storia inizia nell’800, nella seconda metà dell’800 e riguarda mio nonno e sua madre, la mia sbinnonna. In breve il nonno nasce ma non viene subito riconosciuto dal padre. Lo sbinnonno muore per un infarto e la sbinnonna – sono anni difficili e di grande cambiamenti sociali e politici - parte, lascia tutto ed emigra nelle americhe. Lascia tutto e parte… il nonno viene riconosciuto dai parenti, ricchi proprietari terrieri e messo a parte dell’eredità del padre.
Sulla sbinnonna cade un velo di silenzio… un velo che vorrei strappare.
La ricerca, nel mio caso, inizia nell’archivio di stato. E vorrei farlo… per capire, ricostruire, risolvere una vicenda drammatica anche se lontana nel tempo.

Ricostruire la storia è quasi impossibile... romanzare i fatti e dare un senso agli eventi si, è possibile …. serve tempo, tanto tempo e capacità che probabilmente non possiedo

Caterina ha detto...

Bè, in effetti si tratta di un bel pò di anni fa e sarebbe difficile ricostruire il tutto. Ho comunque dato un'occhiata all'archivio di stato degli Stati Uniti, giusto per curiosità. On line non si trovano però i registri degli immigrati, bisognerebbe andare direttamente dove li tengono. Sarebbe una cosa lunghissima, lo ammetto. E trattandosi di una donna la cosa è ancora più difficile perchè se si è ricostruita una famiglia, bisognerebbe cercare il cognome del marito...sì, decisamente complicato.Però capisco quanto ci tenga a ricostruire i fatti.Se un giorno capita negli States si tenga libero qualche ora per spulciare gli archivi! :-)

Jemfri ha detto...

Grande Cate!! Non sapevo del tuo blog...bello!! Continua così...e forza Lost!!

Giovenale Nino Sassi ha detto...

Nativa di Giano dell'Umbria ...immagino una giovane, bellissima donna del popolo. Cercare il volto, le origini, la vita, il dramma della partenza tra le ''pagine '' dell'Archivio di Stato mi entusiasma. Ricostruire l'ambiente del tempo appena dopo l'unità d'Italia un difficile esercizio.
Un lavoro da fare, che vorrei fare... spero.
Grazie per avermi ascoltato

Caterina ha detto...

Vieni quando vuoi Tommy! Lo sai che mi fa piacere! Lost forever è chiaro!!! Dad???

Federica ha detto...

Però potresti crearti un'identità fasulla su twitter per seguirlo... non so se si può, io 'sto twitter l'ho solo sempre sentito nominare ma non so bene cosa sia!
se no crea una mail fasulla per il sito dei posti di lavori...
Dai vai avanti enlel ricerche, ora mi hai incuriosita!

Caterina ha detto...

Infatti mi sono iscritta al sito del lavoro! Eheh! Adesso bisogna solo aspettare.Prima cosa verificare che sia lui e seconda cosa sperare che non si smaterializzi in caso riuscissi a contattarlo...Potrei anche provare a usare un'altra identità su Twitter hai ragione..Mi hai dato un'idea...tentar non nuoce :-))

Sergio ha detto...

Anche io ho parenti negli USA ma fortunatamente non ho perso i contatti..nel 1998 sono stato anche lì..perchè non provi a scrivere alla Carrà? So che a settembre dovrebbe rifare Carramba..sai, non si sa mai..in bocca al lupo per la ricerca