mercoledì 11 aprile 2012

La Pasqua del 2012

La Pasqua del 2012 l'ho passata a Sydney, dall'altra parte del mondo rispetto a casa mia, a migliaia di miglia di distanza dalla mia famiglia. L'ho festeggiata ore in anticipo rispetto a loro, a testa in giù, invertendo le stagioni e le tradizioni: agnello il venerdì, pesce la domenica.
Non per questo mi sono fatta mancare il posto a capotavola durante il pranzo di famiglia: tutti che parlano contemporaneamente, vassoi che passano da una parte all'altra, frasi ovvie, risate, il suono delle posate sui piatti, altre risate, voci conosciute da sempre.
E' stato forse il più bel brindisi della mia vita, e anche se le facce sullo schermo del computer erano un po' sgranate non ha importato, sono scolpite dentro di me nei minimi dettagli.

5 commenti:

Federica ha detto...

che carini :)

Stefano ha detto...

Cate che invidia!!!

Bevi un buon shiraz 15 gradi per me,in una di quelle bottiglie da 1 litro che hanno solo laggiù!

Un abbraccio dall'Italia, qui non ti stai perdendo altro che le solite ladrate dei politici...

PuroNanoVergine ha detto...

A testa in giù si digerisce l'agnello?

Caterina ha detto...

@PNV: eheh ci si mette un po' di più ma si digerisce anche a testa in giù :-P

Anonimo ha detto...

Ho letto solo ora la Pasqua del 2012 e mi hai fatto venire i lucciconi. Ora basta, Passerotto, è l'ora di tornare. La festa del ricamo è stata un successo come sempre, è piaciuta tanto anche a Lorenzo che si è preoccupato del fatto che ci fosse anche l'anno prossimo. Un bacio grande grande da zia Marta