giovedì 30 luglio 2009

Dalla stessa radice di idiota


Ciao. Abbraccio. Hai dormito? Piacere. Non è venuta. T'ho visto che eri bambina. Accompagnami fuori. Ti lascio i vasi. Il labirinto sull'iPhone. Boccacce. Un bambino ride. Abbracci. Occhiali da sole. Il carro arriva sgommando. Non riesce a fare manovra. Caffè. Dà il resto. Marsupio della Fiorentina. Oh Fiorentina! Non li ho trovati. Ti portiamo noi. Perchè passa da qui? Hanno noleggiato un taxi. Non ha portato il bastone. Caffè. E' chiuso. Sono la nipote. Lui è. Lei è. Non mi conosci. Ma che dice? A te. A pescare. In una circostanza migliore. Mi dispiace. Sono la sorella del nonno. Lo accompagni te? Vado al forno. Venite con noi. Di qui è più corta. Firenze. La cupola è lontana. E' grande quanto Arezzo. C'è il pulmino ogni mezz'ora. Caldo. Litri di estathè. Prendi una rosa. La croce nel cestino della spazzatura. Va giù. La terra. Ombra. Gira a sinistra. Grazie.
Ci voleva proprio quel gelato, vero zio?

1 commento:

Carlo De Petris ha detto...

è risorta Virginia Woolf o cosa? :P

la croce nel cestino è molto simbolica! Ci si potrebbe scrivere un discorsone sulla generazione che rigetta la fede bla bla bla

Piuttosto, da dove viene la rosa ? :)