martedì 17 febbraio 2009

Volantinaggio rosa a Parigi


Torno in questo mio blog abbandonato da più di un mese. Poretto. Mi scuso con tutti i miei lettori e con i blogger che seguo per questa mia negligenza, ma sono stati tempi indaffaratissimi. Lasciando per un momento da parte lo studio matto e disperatissimo (che proseguirà anche nei prossimi giorni), dall'inizio dell'anno sono andata oltre confine per ben tre volte: prima il capodanno a Vienna, poi dieci giorni in California per visitare i parenti e per vedere una fiera di lavoro a Los Angeles, e adesso torno da Parigi per un'altra fiera in cui abbiamo esposto e venduto. Studio e lavoro 24/7 quindi. Ciò non si concilia molto con gli aggiornamenti del blog eheh.

Giorni intensi quelli di Parigi. Il mio compito era quello di dare volantini con quattro schemi da ricamare a punto croce a ogni singola donnina che passava dal nostro stand. Scopo: farci pubblicità. Abbiamo infatti aperto il sito di Casa Cenina in francese, e ci siamo presentati a questa fiera di ricamo parigino per farci conoscere ed entrare anche nel mercato francese. L'Aiguille en fete prevede donnine da ogni parte d'Europa e non solo, eccitate da tanti filati e perline, caciarone nel gruppo di amiche, contente della gita fuori porta e dello schema raro e bello che finalmente hanno comprato. Tuttavia timorose, perse tra gli stand, ubriache di colori e stoffe, indecise, sorprese.
Nei miei quattro giorni di volantinaggio no stop ho potuto conoscere, criticare e apprezzare queste strane donnine, accompagnate dal marito-carrello o dalle amiche del club di ricamo.
C'erano vari modi per accetare questo petit cadeau che Casa Cenina offriva loro. Alcune si ritrovavano il volantino in mano e mi guardavano con aria interrogativa proseguendo il loro giro, altre scuotevano la mano "no merci" e tiravano a diritto per circa tre passi, si fermavano, osservavano altre signore che prendevano il volantino e poi tornavano indietro per impossessarsi del loro. Spesso e volentieri dovevo aggiungere la parola gratuite perchè altrimenti pensavano che volevamo fregarle in qualche modo con acquisti poco sicuri. In fondo siamo italiani, e i francesi non ci considerano di certo i migliori a questo mondo. La cosa è reciproca chiaramente. Ci sono poi quelle che ti si piazzano lì davanti e ti guardano col sorriso stampato in faccia "ma questa mi dà veramente quattro schemi gratis da ricamare?!?". Chi allunga la mano timorosa, chi consulta l'amica prima di accettare un volantino da les italien. Quelle più gentili accettano volentieri perchè in fondo non si dice mai di no a un cadeau. Tutte comunque ringraziavano, qualcuna più entusiasta e contenta, qualcuna più dubbiosa. Quando arrivavano i gruppi di donnine mi bastava acchiapparne una, la quale correva subito dalle compari che al settimo cielo si mettevano in fila per non avere qualcosa in meno rispetto alle altre. Se poi c'era ressa allo stand potevo scorgere dietro la massa mani che si allungavano "moi, moi aussi". Altre ancora si piazzavano in disparte ad osservare il mio operato di consegna gratuita e dopo un pò si avvicinavano "ma lo posso prendere anche io?". Le più anziane non capivano, ma una ragazza sorridente che offriva regali non si poteva snobbare. Alcune mi hanno addirittura chiesto "e perchè dai quattro schemi in regalo?". Eravamo gli unici in tutta la fiera a regalare qualcosa e questa stranezza, aggiunta alla nostra ancora più strana nazionalità, faceva rimanere tutte quante interdette. Ma le ho conquistate quasi tutte, consegnavo volantini in automatico, tipo macchinetta, mi si era incantato il disco: madame, bonjour, petit cadeau pour vous, pur vous aussi madame, est gratuite, bounjour madame, petit cadeau. Quando poi cominciavano a dirmi "Je l'ai deja" ero realizzata, voleva dire che avevo fatto il mio lavoro, ma mica me le ricordavo le facce, e quindi ripetevo lo stesso "petit cadeau madame". Facce tutte uguali tra parentesi, una massa indistinta di donnine e pellicce, occhiali e mani senza un volto.
I bersagli più facili erano i bambini e i mariti. I primi perchè si divertivano a prendere quei volantini considerandoli come piccoli tesori, i secondi perchè spallati e disorientati in mezzo a tutte quelle donne girovagavano senza meta trasportando gli acquisti della moglie, e quindi ottenere qualcosa da consegnare alla consorte come preda e trofeo li faceva sentire importanti e più utili di un carrello.
C'è da dire che il modo in cui rifiutavano il volantino per poi tornare indietro e prenderne anche quattro o cinque, non mi faceva sentire ben disposta nei loro confronti, ma il sorriso e la gentilezza erano d'ordinanza chiaramente e quindi ripetevo la mia battuta in francese senza interruzioni, con voce calma e sorriso a cinquanta denti. La pidocchieria francese mi ha schiaffeggiato in questi giorni passati con i piedi doloranti, ma è bastato un solo complimento per far risollevare tutto il morale di Casa Cenina. Una signora si è infatti avvicinata e ci ha detto "è incredibile, bisogna venire dagli italiani per avere un regalo e un pò di gentilezza". Mica si frigge con l'acqua signora mia! Che poi precisiamo, in Toscana si frigge solo con l'olio extravergine d'oliva.
Si spera che queste donnine si facciano vive anche in internet, non solo tra i banchini della fiera. Per ora ringrazio Clementina e Mantella, i nostri grandissimi traduttori, e chiaramente l'indispensabile Ilaria. Per il resto dello staff non servono parole, siamo i meglio Cri! Ehehe!

Con il sorriso vi saluto sperando di farmi rivedere presto. Petit cadeau pur vous aussi, è ovvio.

10 commenti:

ilariabu ha detto...

alè!
la cate è tornata con un post eccezionale! grandissima! hai fotografato perfettamente le vecchine baffute dell'aiguille!
cacchio, quanto mi so divertita!
e poi c'è un futtio di email di francesi al sito! speriamo in San Bartolini!!!!

Caterina ha detto...

ave oh bartolini eheh!

Federica ha detto...

pure io mi diverto un sacco a volantinare quando mi capita!! ma lo faccio solo in italiano eh :D

in california hai avuto notizie di quel famoso parente ritrovato?

Caterina ha detto...

@Federica: Ciao! come stai?
in francese è tutta un'altra storia il volantinaggio ahah.
il parente scomparso so dov'è, ma non si è più fatto sentire...e vabbè

Cristina ha detto...

Grazie Cate, hai fotografato perfettamente con le parole questi quattro giorni parigini :)
Una bella esperienza dai, ci siamo distrutti i piedi vero, ma ci siamo anche divertiti e perché no, ci siamo conosciuti tutti anche un pochino meglio :)
A bien tot !

lindöz ha detto...

Ma bentornata, cavoli ti davamo per dispersa. Ed avevamo ragione! California, Parigi... wow!!
Che dire? Di sicuro tante esperienze e positive, goditele appieno e fai una qualche conoscenza, checcosì puoi sempre tornare in bei posti con una buona scusa.

Merci pour le cadeaux, le plus beax, comme-mème, c'est de pouvoir te lire encore!!! Salut et bisoux ma chère.

Vane ha detto...

Cate, ma petite!! Te lo hanno permesso i piedi di farti un bel giro anche per les rues de Paris??? Va bene il dovere ma gli italiani promuovono anche il piacere!! ps. grazie per la mail..vedo di rispondere le plus tot possible!! bisous!!

Caterina ha detto...

sìsì vane, mi sono fatta notre dame, sacro cuore, bastiglia e champs elysees. con un vento ghiaccio da paura e la neve, ma parigi è bella uguale eheh

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie