martedì 24 maggio 2011

I raccomandati dei baroni

Non sono figlia di un medico. Non sono nipote di un medico. Non sono sorella di un medico. Non sono cugina di un medico. Il mio vicino di casa non è un medico. A parte il mio dottore di famiglia, non conosco medici.
Quindi la mia domanda è: cazzo studio medicina a fare?

In quattro anni di università ho assistito a numerose raccomandazioni, più o meno evidenti, ognuna fastidiosa a modo suo. Qualcuna si limitava ad un commento da parte del professore "Mi saluti tanto suo nonno", dopo aver firmato un 30 nel libretto; altre prevedevano la diretta presenza in aula del genitore/zio/amico dei genitori che stringeva la mano al docente facendo occhiolino. Casi più eclatanti sono stati la comparsa di professori mai visti nè sentiti, che arrivavano in silenzio in aula, interrogavano "la persona giusta" e se ne andavano dopo una lode di contrabbando.
Ieri però sono state raggiunte vette di baronato di cui non ero nemmeno a conoscenza. Durante un esame infatti, suona il cellulare del professore, il quale risponde e ridente e sorridente dice con la cornetta all'orecchio: "Ciao...sì, è qui davanti a me, gli sto facendo l'esame ora....eh, lo vedo un pò nervoso, ma per adesso sta andando tutto bene... sì, ti faccio sapere dopo".
Non vedo quindi perchè dovrei studiare tanto quanto studio, farmi il mazzo, rischiare bocciature e bocciare, ripetere esami, prendere un paio di voti in meno di questo tizio che, per carità, magari è un genio della scienza medica, non posso giudicare, ma di sicuro ha faticato e faticherà meno di me. Lui ha una bella strada in discesa davanti a sè, e se si stanca avrà a disposizione pure le scali mobili, mentre io probabilmente continuerò a zoppicare sul ciglio della montagna..

Tornando alla mia domanda iniziale, perchè mai sto studiando medicina? Mah, la risposta è molto semplice: ci dovrà pur essere qualcuno che impara come si fa a salvare la vita delle persone. E sembra che il requisito fondamentale per operare tale nobile arte sia studiare.
In conclusione ho stabilito che quel tizio il cellulare se lo può anche infilare su per il ...
Da grande sarò una dottoressa molto più brava di lui.

sabato 16 aprile 2011

2011 Season Finales


April 19
Parenthood
(NBC)

May 5
30 Rock (NBC)

May 6
Fringe (Fox)

May 8
CSI: Miami (CBS)
Brothers & Sisters
(ABC)

May 12
CSI (CBS)
Community (NBC)
Outsourced (NBC)
Vampire Diaries
(CW)

May 13

CSI: NY (CBS)
Smallville
(CW, two hours)

May 15
Desperate Housewives (ABC, two hours)

May 16
How I Met Your Mother (CBS)
Mike & Molly (CBS)
Chuck
(NBC)
Castle
(ABC)
90210 (
CW)
Gossip Girl
(CW)

May 17
NCIS
(CBS)
NCIS: Los Angeles (CBS)
Raising Hope
(Fox)
One Tree Hill
(CW)

May 18

Criminal Minds (CBS)
Breaking In
(Fox)

May 19

The Big Bang Theory (CBS)
Rules of Engagement (CBS)
The Mentalist (CBS, two hours)
The Office (NBC, one hour)
Grey’s Anatomy (ABC)
Private Practice (ABC)
Bones
(Fox)

May 20
Supernatural
(CW, two hours)

May 22
The Simpsons
(Fox)
Bob’s Burgers
(Fox)
Family Guy
(Fox, one hour)

May 23
House
(Fox)

May 24

Glee (Fox)

May 25
The Middle
(ABC)
Modern Family (ABC)
Cougar Town (ABC, one hour)

lunedì 11 aprile 2011

Il nostro personale G8

L'edizione Festa del ricamo (e mezzo) 2011 passerà alla storia come quella delle allergie.
Ci ricorderemo anche delle pistole per i prezzi e della razzata di sole alle casse; ripenseremo nostalgicamente a quelle c@$$# di etichette con il codice a barre, e negli anni a venire sono certa che ancora verrò chiamata per il servizio di catering e taxi.
Non dimenticheremo mai Patrick che tenta di mangiare il sushi con le bacchette, o tutti i nostri bambini che giocano sul prato rincorrendo palloncini. Così come non dimenticheremo il fatto che non abbiamo fatto la foto... ... ... O_o

Ai veterani io non so più che dire, dopo cinque anni mi sembra quasi di esser ridondante. Per i nuovi adottati invece ho qualche parola. Per prima cosa, Andrea: stiamo ancora aspettando il tuo discorso. Cioè, non lo so io, ti sembra il caso farci aspettare così tanto??? Poi, Giulio: provvederò personalmente ad inserire l'acqua in catalogo per fartela pistolettare quanto vuoi! Alessandro è stato iniziato quest'anno anche se in realtà fa parte da sempre della nostra famiglia e si è notato che ha il DNA giusto. Infine, Maria Cristina: forse non lo sai, ma non sei te che ringrazi me, funziona al contrario da queste parti, e sono io che ti ringrazio.

Ho questa immagine stampata nella mente che credo non se andrà mai: noi Cenini insieme al nostro personale G8. Sardegna, Lombardia, Veneto, Lazio, Russia, Australia, USA, Francia. Intorno ad un tavolo, generazioni diverse, culture diverse, lingue diverse, storie diverse, la nana nel piatto.

No, ma che dico?!? La Festa del ricamo (e mezzo) 2011 sarà definitivamente ricordata per LE BRETELLE DI PATRICK!!!

P.S. Un appello a Stefano: oh mandacela la Paola in curva Fiesole domenica!!!

domenica 6 marzo 2011

lunedì 31 gennaio 2011

The king's speech


Boicottiamo il doppiaggio italiano!
E' già qualche anno che non sopporto i telefilm doppiati, perchè a forza di vederli in lingua originale e sottotitolati in italiano mi fa strano sentire la voce di un personaggio che non è la stessa dell'attore. Viene fuori un grottesco montaggio. Quando poi un attore di telefilm compare sul grande schermo rabbrividisco al suono della voce che gli hanno affibbiato; mi vedete contorcere sulla poltroncina del cinema, con smorfia e occhi orripilati. Però poi dopo qualche minuto mi abituo e tutto torna tranquillo. Infatti non mi hanno mai infastidito i film doppiati, anzi, sono moooolto più comodi, perchè così non ti devi sforzare troppo le meningi e non rischi di perdere battute, o, peggio, il senso del film stesso.
Però ieri sera il doppiaggio proprio non ci voleva! Sono infatti andata al cinema a vedere il bellissimo Il discorso del re (un saluto affettuoso a Colin, che mi è sempre piaciuto un sacco), e andava visto in lingua dannazione!!! Un film così, incentrato sulla lingua e le parole, perde inevitabilmente se doppiato. Poi me lo immagino, con accento da perfetto british man che fa anche la sua porca figura. Vabbè, me lo ri-guarderò in rete..
Senza nulla togliere agli straordinari doppiatori italiani, che sono anche considerati i più bravi al mondo e di ciò sono molto orgogliosa, perchè negli altri paesi i film sono quasi sempre in lingua originale e sottotitolati, e da noi mai mai mai??

martedì 28 dicembre 2010

La cornice digitale

L'abbiamo regalata al nonno per Natale. Ci ha ringraziato ma non aveva capito cosa fosse. Allora ci ho caricato dentro un centinaio di foto e ha capito. Guardava lo schermo con attenzione, concentrato sulle immagini che scomparivano e riapparivano con effetti speciali. Contento, riconosceva tutti quanti, scatto dopo scatto.
E poi mi ha chiesto: "Ma le foto dove le metti?". Devo esser sincera, non avevo compreso la domanda. A me sembrava abbastanza ovvio: prendi le foto dal computer, le trasferisci nella cornice digitale, premi slide show e via, partono le immagini. Ma per lui non era altrettanto ovvio, e insisteva "Dove le metti le foto?". Poi ho realizzato che effettivamente cento foto non ci potevano entrare dentro quella cornice spessa solo un centimetro, non quelle di carta per lo meno.
C'è M. che a tre anni ha detto alla commessa del negozio di giocattoli di aver mandato un sms a Babbo Natale, e c'è A. che a 89 anni mi ha chiesto giustamente come funziona una cornice digitale.

sabato 18 dicembre 2010

Bloccata


In una Firenze impanicatissima e surreale. Un paesaggio innevato incredibile, un'atmosfera meravigliosa! Peccato appunto il PA NI CO dei fiorentini! Ahahah! Storie incredibili da raccontare alle generazioni future.
Sai, in quel dannatissimo e sfigatissimo venerdì 17 dicembre 2010, il guidatore dell'autobus ha pensato bene di far scendere tutti, lasciare l'autobus in mezzo alla strada e tornarsene a casa. E poi lo sai che le ambulanze non riuscivano a passare perchè le macchine non erano in grado di muoversi di mezzo centimetro? Ah, tra l'altro c'è la storia del Maghetto, che è salito in treno alle 4 e ha raggiunto casa Montecatini dopo sei ore. Sempre venerdì 17 dicembre 2010 a quanto pare un macchinista ha raggiunto strombazzante la stazione di Rifredi dopo quasi tre ore di ritardo, acclamato con applausi da quei ghiaccioli infreddoliti dei pendolari. E alla stessa stazione un intercity non è riuscito a ripartire perchè era salita troppa gente. Venerdì 17 dicembre 2010 a un certo punto hanno smesso di funzionare anche i cellulari.
E adesso sono qui in attesa di trovare un qualcosa per tornare a casa. Niente autobus, niente macchina (autostrada chiusa), niente treni...
Renzi, maaaaaaa, gli spargisale li hai rottamati???