domenica 6 marzo 2011

lunedì 31 gennaio 2011

The king's speech


Boicottiamo il doppiaggio italiano!
E' già qualche anno che non sopporto i telefilm doppiati, perchè a forza di vederli in lingua originale e sottotitolati in italiano mi fa strano sentire la voce di un personaggio che non è la stessa dell'attore. Viene fuori un grottesco montaggio. Quando poi un attore di telefilm compare sul grande schermo rabbrividisco al suono della voce che gli hanno affibbiato; mi vedete contorcere sulla poltroncina del cinema, con smorfia e occhi orripilati. Però poi dopo qualche minuto mi abituo e tutto torna tranquillo. Infatti non mi hanno mai infastidito i film doppiati, anzi, sono moooolto più comodi, perchè così non ti devi sforzare troppo le meningi e non rischi di perdere battute, o, peggio, il senso del film stesso.
Però ieri sera il doppiaggio proprio non ci voleva! Sono infatti andata al cinema a vedere il bellissimo Il discorso del re (un saluto affettuoso a Colin, che mi è sempre piaciuto un sacco), e andava visto in lingua dannazione!!! Un film così, incentrato sulla lingua e le parole, perde inevitabilmente se doppiato. Poi me lo immagino, con accento da perfetto british man che fa anche la sua porca figura. Vabbè, me lo ri-guarderò in rete..
Senza nulla togliere agli straordinari doppiatori italiani, che sono anche considerati i più bravi al mondo e di ciò sono molto orgogliosa, perchè negli altri paesi i film sono quasi sempre in lingua originale e sottotitolati, e da noi mai mai mai??

martedì 28 dicembre 2010

La cornice digitale

L'abbiamo regalata al nonno per Natale. Ci ha ringraziato ma non aveva capito cosa fosse. Allora ci ho caricato dentro un centinaio di foto e ha capito. Guardava lo schermo con attenzione, concentrato sulle immagini che scomparivano e riapparivano con effetti speciali. Contento, riconosceva tutti quanti, scatto dopo scatto.
E poi mi ha chiesto: "Ma le foto dove le metti?". Devo esser sincera, non avevo compreso la domanda. A me sembrava abbastanza ovvio: prendi le foto dal computer, le trasferisci nella cornice digitale, premi slide show e via, partono le immagini. Ma per lui non era altrettanto ovvio, e insisteva "Dove le metti le foto?". Poi ho realizzato che effettivamente cento foto non ci potevano entrare dentro quella cornice spessa solo un centimetro, non quelle di carta per lo meno.
C'è M. che a tre anni ha detto alla commessa del negozio di giocattoli di aver mandato un sms a Babbo Natale, e c'è A. che a 89 anni mi ha chiesto giustamente come funziona una cornice digitale.

sabato 18 dicembre 2010

Bloccata


In una Firenze impanicatissima e surreale. Un paesaggio innevato incredibile, un'atmosfera meravigliosa! Peccato appunto il PA NI CO dei fiorentini! Ahahah! Storie incredibili da raccontare alle generazioni future.
Sai, in quel dannatissimo e sfigatissimo venerdì 17 dicembre 2010, il guidatore dell'autobus ha pensato bene di far scendere tutti, lasciare l'autobus in mezzo alla strada e tornarsene a casa. E poi lo sai che le ambulanze non riuscivano a passare perchè le macchine non erano in grado di muoversi di mezzo centimetro? Ah, tra l'altro c'è la storia del Maghetto, che è salito in treno alle 4 e ha raggiunto casa Montecatini dopo sei ore. Sempre venerdì 17 dicembre 2010 a quanto pare un macchinista ha raggiunto strombazzante la stazione di Rifredi dopo quasi tre ore di ritardo, acclamato con applausi da quei ghiaccioli infreddoliti dei pendolari. E alla stessa stazione un intercity non è riuscito a ripartire perchè era salita troppa gente. Venerdì 17 dicembre 2010 a un certo punto hanno smesso di funzionare anche i cellulari.
E adesso sono qui in attesa di trovare un qualcosa per tornare a casa. Niente autobus, niente macchina (autostrada chiusa), niente treni...
Renzi, maaaaaaa, gli spargisale li hai rottamati???

domenica 7 novembre 2010

L'altra America

Non mi succedeva di dormire per 15 ore da... mah, credo che sia la prima volta che mi capita. Torno così, assonnata, dal viaggio negli Stati Uniti. Un Houston - New Orleans che ha lasciato numerosi ricordi, tante risate e altrettante riflessioni. Città fantasma, kilometri infiniti di autostrade immense, ciccia ciccia e ancora ciccia, musica e gelida aria condizionata ovunque uno andasse. Un'America molto diversa da quella che ci si può aspettare. Già visitando Nashville era arrivata l'impressione che in realtà quello che noi sappiamo di questo grande e potente Paese è solo la superficie di quello che poi è veramente, ma visitando Texas e Louisiana ho definitivamente stabilito che gli Stati Uniti sono proprio strani e pieni di contraddizioni, e che il sogno americano non esiste quasi più. Oserei dire che ora come ora il sogno americano si è trasformato nel sogno europeo, solo che ancora noi non ce ne siamo accorti. Fa sempre piacere constatare che quello che si vede nei film esiste sul serio, come per esempio le cheer leaders, le confraternite, il cappello da cow boy, halloween, i bicchieri rossi delle feste, la pizza avanzata del giorno prima e mangiata a colazione ecc., ma allo stesso tempo, una volta viste queste cose, dopo quei dieci minuti di contentezza e soddisfazione sopraggiunge l'amaro in bocca. Alla fine anche solo una schiacciata alla mortadella è meglio di tutti gli Stati Uniti messi insieme. Ne dovremmo approfittare per conquistare il mondo una seconda volta. Per adesso solo Radio Maria ci è riuscita (che ci crediate o no questa foto l'ho scattata nella nostra macchina a noleggio in un posto indefinito tra Lake Charles e Baton Rouge, Louisiana, USA):

lunedì 25 ottobre 2010

E' un righello!

Grazie a Vicenza. Grazie ai bigoli, alla polenta e al baccalà. Grazie ai cornetti alla crema della colazione in albergo. Grazie alla signora del bar e alle bariste. Grazie al San Daniele, panino col botto. Grazie al signore giapponese che ha piegato la carta della caramella in quattro e se l'è messa in tasca. Grazie alla signora che ha infranto la regola "non si accettano caramelle dagli sconosciuti" e si è mangiata quella offerta dalla vecchietta giapponese. Grazie ai vicini di stand per le bottiglie offerte, per i caffè offerti, per il burro cacao offerto e per... no, basta, non ci hanno offerto altro. Grazie a Damiano, a Fabio e a Giulia per averci portato fuori a cena, tra giovani, senza la Paola, che rimane comunque una professionista. Grazie alla signora che ci ha chiesto se si vendevano panini. Grazie a Giulio, sei diventato il nostro idolo e se ti abbiamo traviato chiederemo perdono a tuo padre. Grazie ai cartelli attaccati dietro la schiena con su scritto "Cassa" e "Cassa (carta di credito)". Grazie al Bartolini. Grazie alle coliche di Melman. Grazie a Karin per questo video. Grazie al golfino viola di Renato e al golfino viola del Fani. Grazie al 3 a 1 del Padova. Grazie al nostro"???". Grazie alla chiave smagnetizzata e al suo punto G (un caloroso saluto a Sesto Fiorentino). Grazie a "I Quaderni di Caterina". Grazie agli autografi di Michael. Grazie ha chi ha scoperto l'uso degli aerei come mezzi di trasporto. Grazie al Chenno del nord Italia. Grazie al fungo di Natale di Nandino. Grazie ai dolcini di Karin e Ton. Grazie a Ton, in generale. Grazie a chi ha speso più da noi che per i mobili di casa. Grazie agli invidiosi, pappappero. Grazie anche ai ladri. Grazie a chi ci conosceva ed è venuto a trovarci, e a chi ci ha conosciuto e verrà anche la prossima volta. Grazie a chi ha messo la firma sul nostro cartellone. Grazie a Marie e Bernadette per i cioccolatini, per le risate, per esistere. Grazie all'Eleonora che ride nel sonno. Grazie alla nebbia degli Appennini. Grazie al Tom Tom della Cristina. Grazie alle compilation di Stefano. Grazie al babbo di Giulio. Grazie a chi mi ha fatto usare la sua macchina. Grazie alla mia sorella adottiva che è arrivata prima e mi ha anche offerto la cena; la ringrazio pure per la fantastica guida. Grazie alle conversazioni in italiano-francese-inglese-spagnolo-tedesco-olandese-fiammingo-vicentino. Grazie allo speaker e a chi è andato a spostare la station wagon. Grazie alla steakhouse e al karaoke tirolese. Grazie a Giovanna e al suo gin seng. Grazie ai brindisi di fine giornata, quelli prima di pranzo, dopo pranzo, a metà pomeriggio. Grazie a Rakam. Grazie a chi ci credeva l'info point. Grazie ai cactus che non ho trovato. Grazie all'Elena per l'immagine che ha fatto struccare mamma dalle risate. Grazie a babbo che ha firmato al centro. Grazie al ricamo lasciato sull'Eurostar. Grazie al ricciolo monociglio. Grazie alle nostre meravigliose magliette. Grazie alla passata/cerchietto di Maria Concetta. Grazie a chi non ha pagato. Grazie a chi ha pubblicato per Il Castello. Grazie ai mariti-carrello. Grazie alla Roberta, anche se alla fine non siamo andati a salutarla. Grazie a chi si è messo a correre per avere il righello. Grazie a chi è rimasto al magazzino. Grazie ai giornalisti e alle interviste. Grazie all'autogrill senza cesso, senza pizza, senza panini e senza caffè. Grazie ai pass che non funzionavano. Grazie a chi non sapeva la strada. Grazie agli incontri in ascensore. Grazie a chi ricamava allo stand. Grazie per lo stand. Un grazie speciale a "Chi cazzo sei?" e a "Sono tre giorni che stai con noi ma ancora non sappiamo il tuo nome ed è troppo tardi per chiedertelo sennò facciamo una figura di merda".

Grazie a mamma... e direi che non c'è da aggiungere altro, si spiega da sè.

Grazie a chi ha chiesto a cosa mai può servire un righello.

Grazie anche a chi non è venuto. Tanto venite la prossima volta, e già che ci sono mi avvantaggio con i ringraziamenti.

sabato 16 ottobre 2010

Vicenza, 21 - 24 ottobre 2010

Pronti per la fiera di Vicenza! Per la prima volta CasaCenina parteciperà a questo evento e quindi chiunque sia interessato ci venga a trovare!
Abbiamo preparato una cosa speciale per questa occasione: eccola qua!

A parte il fatto che c'è scritto sopra il mio nome (già sarebbe un buon motivo per comprare questo libro), direi che tutte le ricamine e tutti i ricamini si devono dar da fare per impossessarsi di una copia. Copia che chiaramente può essere anche autografata dagli autori stessi proprio alla fiera. Dopo anni di Festa del Ricamo abbiamo fatto una cosa straordinaria: abbiamo riunito nove schemi da ricamare, disegnati da nove famossimi autori diversi! Chiaramente il soggetto comune è la Toscana. Quindi non fatemi fare brutte figure e fate volare alto I Quaderni di Caterina.
Se avrò tempo tornerò da voi con i dettagli della fiera!
Vi aspettiamo!